Questa mattina, 9 agosto 2020, mentre il calendario carmelitano ricorda Santa Teresa Benedetta della Croce e la liturgia domenicale ci mette sotto lo sguardo di Dio per chiederGli la salvezza, è morto, dopo lunghe sofferenze, il carissimo p. Marco Nuzzi.
Il suo ricordo in mezzo a noi non è passato inosservato: sempre semplice, buono, osservante e amante del Carmelo.
P. Marco, lo ricordiamo, è stato Assistente provinciale del TOC e ultimamente ne era il Vice assistente provinciale. Ha amato il TOC a cui ha dato tantissimo. Sempre disponibile verso le Fraternite perché tutto si potesse svolgere bene per una giusta crescita spirituale. Purtroppo la malattia, a poco a poco, l’ha reso lontano dal TOC ma solo fisicamente. Infatti, spesso, tra una dialisi e l’altra, chiedeva se nei Sodalizi tutto procedesse bene. Ultimamente si è aggravato e il Signore ha accolto il suo grido di fede!
Qui lo ringraziamo per il dono di sé al Signore, al Carmelo alla Chiesa tutta e ci uniamo nel dolore e nella preghiera per lui. Adesso, p. Marco osserverà il suo Carmelo da lassù e continuerà a pregare per tutto il TOC, per il Carmelo italiano e nel mondo.
Il Signore, per intercessione della Vergine del Carmelo, gli doni la giusta ricompensa!
Vedere
dei giovani che emettono i loro voti al Signore è sempre una gioia.
Recentemente uno a Trapani: fr. Salvatore Maria Astra e ora altri due a Roma:
fr. Giovanni Paolo Sarcinella e fr. Alfredo Pisana.
Ogni
volta un invito è sempre esteso alla Famiglia carmelitana e non tutti possiamo
andare, per diversi motivi. Oggi, anche causa covid, non tutti l’11 luglio
possiamo essere presenti alla Professione solenne di fr. Giovanni Paolo e fr.
Alfredo. Pertanto, per chi desiderasse seguire a distanza, ci sta la diretta
streaming su Facebook sulla pagina dello Studentato Carmelitano, https://www.facebook.com/frati.carmelitani/
così come è indicato nell’immagine, alle ore 11,00.
A
questi giovani professi i nostri auguri perché possano “calpestare” le orme di
Cristo Gesù sotto lo sguardo materno della Vergine Maria.
«CHE COSA
CI DICE CRISTO RISORTO IN QUESTO TEMPO DI COVID 19?»
Questo
è il titolo di un interessante articolo, scritto da p. Giovanni Grosso sulla
rivista “Mysterion”, in questo tempo di pandemia.
P. Giovanni propone delle
riflessioni alla luce della fede nel Risorto, partendo dalla tradizione
carmelitana. Buona meditazione a tutti.
DIARIO DELL’INCONTRO
DELLE TRE PROVINCIE TOC ITALIANE
Il
giorno 29 del mese di Febbraio,prima della pandemia (quindi le date riportate
possono subire cambiamenti),alle ore 10,00 presso i locali della Basilica del
Carmine Maggiore di Napoli,si sono riuniti i Presidenti del TOC delle tre
Province : Michele Bonanno, Provincia Italiana; Rosaria Lenoci, Provincia Napoletana;Filomena Tangredi, Commissariato “La Bruna”.
Hanno
partecipato all’incontro il Padre Commissario Luciano M. Di Cerbo,
P.Antonino
Mascali,Assistente TOC Prov. Italiana e Padre Domenico Lombardi, Assistente
Regionale del Commissariato La Bruna.
Ad
accoglierci l’intero Consiglio Regionale della Campania. L’oggetto primario
dell’incontro è stato la formazione.
Michele
Bonanno ha proposto in un primo momento di fare un unico incontro per i maestri
di formazione a Roma, ma per problemi pratici ed economici si è pensato di
farlo per regioni. A tal proposito su suggerimento di P.Giovanni Grosso si è
deciso di visionare il manuale formativo della Provincia Napoletana.
Siamo
stati tutti d’accordo di usare questo strumento in quanto più completo e ben articolato
rispetto alle precedenti linee guida.
Ogni
Provincia valuterà come organizzarsi per facilitare gli incontri che
principalmente sono mirati esclusivamenteai maestri di formazione e per coloro che intendono impegnarsi a
ricoprire tale servizio. Viene ritenuto opportuno che vi partecipino i
Presidenti delle fraternitee
naturalmente auspichiamo che ci siano anche gli Assistenti Spirituali,li dove
sarà possibile.
Michele
,poi, propone di continuare ad organizzare la festa dei TOC delle 3 Province Italiane
per dare un seguito all’iniziativa che ha prodotto una collaborazione sinergica
non solo per la conoscenza delle varie realtà ma anche,e soprattutto,per una
crescita formativa unitaria.
Si
è proposta come data la primavera del 2021, metà Aprile, sempre a Sassone(RM).
Il
prossimo incontro organizzativo è stato fissato il 7 novembre 2020,sempre al
Carmine Maggiore di Napoli.
Infine
Michele porta a conoscenza dei presenti che P.Nino Mascali è il nuovo Rettore
del Santuario di S.Angelo di Licata. Entrambi invitano i presenti a partecipare
ai due anniversari che come famiglia carmelitana ci vedono coinvolti: S.Angelo
di Licata e il Beato Angelo Paoli. Dopo il pranzo si sono ripresi i lavori e
all’unisono siamo stati concordi e felici della presenza attiva e collaborativa
dei Padri Carmelitani presenti.
L’incontro
si è concluso con la preghiera e con la visita guidata, da Padre Luciano, della
Chiesa e del Convento del Carmine,davvero un gioiello d’arte e di storia.
LUGLIO CARMELITANO
Abbiamo
iniziato il mese di luglio, mese carmelitano, mese in cui ci prepariamo a fare
festa alla beata sempre Vergine Maria del Monte Carmelo. Viviamo intensamente
questi giorni. Come Terz’Ordine abitualmente rinnoviamo la professione. Sia
veramente un rinnovo interiore. «Se vogliamo conformarci a Maria per godere
pienamente il rapporto con Dio, secondo il suo esempio, bisogna essere
naturalmente delle altre Marie. Dobbiamo lasciare che Maria viva in noi. Maria
non deve essere al di fuori del carmelitano, ma occorre che questi viva una
vita tanto simile a Maria, da vivere con, in, mediante e per Maria» (beato Tito
Brandsma) per costruire la civiltà dell’amore.
Affidiamoci
sempre a Maria perché ci possa sempre condurre al suo Figlio Gesù. Tanti auguri
a tutti!
La
scheda del mese di Giugno, ultima di quest’anno, ci parla della «mendicanza». Il
termine ci ricorda come il Carmelo fece il suo passaggio da «vita eremitica» a
«vita mendicante», e questo dopo che emigrarono dalla Terra Santa e accogliendo
il 1 ottobre 1247 l’ultima approvazione della Regola da parte di Innocenzo IV.
Poi il II Concilio ecumenico di Lione (1274), in riferimento agli Ordini
religiosi del tempo, li definì “Mendicanti” perché professano la rinuncia ad
avere rendite o possedimenti e attingono il loro sostentamento alla “incerta
mendicità”.
Oggi,
a tutti noi, la mendicanza cosa può dirci? Certo non
quell’itineranza-pellegrinaggio da un convento all’altro o da una città
all’altra, sicuramente ci invita a un progressivo cammino di conversione e trasformazione
interiore.
“I CARMELITANI”. STORIA DELL’ORDINE DEL CARMELO
Le
Edizioni Carmelitane, dopo 24 anni, annunciano la pubblicazione del IV volume
de “I Carmelitani” di J. Smet. Si tratta dell’ultimo volume della storia
dell’Ordine Carmelitano, scritto in inglese da p. Smet (“The carmelites”, dal
1975 al 1985) e tradotto in italiano. La pubblicazione italiana contiene le
Appendici di p.Emanuele Boaga e come i precedenti volumi, è arricchita da
illustrazioni e didascalie.
Sono
quattro volumi che potrebbero arricchire la biblioteca personale del TOC locale
e il singolo terziario.
Premendo il bottone in basso, troverete una presentazione dei 4 volumi da parte del Priore Provinciale
ed eventuali informazioni per le vostre ordinazioni.
LETTERA AL T.O.C. DELLE MONACHE CARMELITANE DI RAVENNA
Tutti
ricordiamo come ci siamo uniti in preghiera per Sr. Maddalena (prima per la sua
malattia e poi per la sua morte) e per la Comunità ravennate. Con gratitudine,
le monache di Ravenna, rispondono, con una lettera, a tutto il Terz’Ordine
Carmelitano della Provincia, invitando a ritrovarci spiritualmente tutti “attorno
all’altare del Signore nella gioia della preghiera condivisa e offerta gli uni
per gli altri”.
NOMINA DEL PRIORE GENERALE
Il
Priore Generale con il suo Consiglio, ha nominato il Sig. Michele Bonanno,
Presidente Provinciale del T.O.C. della Provincia Italiana e terziario del
Sodalizio di Catania, membro del Segretariato per i laici carmelitani.
Il
nostro augurio a Michele per il servizio che già offre per il Terz’Ordine e la
nostra preghiera per questo suo nuovo impegno per i laici nell’Ordine
Carmelitano.
La
scheda del mese di Maggio ci parla della contemplazione e tratta la
contemplazione. Già la scheda apre la sua introduzione dicendo che “contemplare
significa guardare in profondità, senza fermarsi a ciò che sta in superficie o
alle realtà che fanno clamore”.
La
contemplazione è luogo di ricerca, spazio in cui si fanno domande, non si dà
niente per scontato, dove c’è posto anche per il dubbio, la dialettica, il
lavoro del pensiero e dei sentimenti, delle emozioni, dei comportamenti. Allora
scaviamo in profondità, “scendiamo nella bottega del vasaio” (Ger 18,1ss), facendo
emergere tutte le riserve umane che nascono nei confronti della fede, della
propria appartenenza alla Chiesa, per essere autentici!
Siamo
ancora nel tempo di Pasqua, un tempo propizio in cui è possibile l’ascolto, la
meditazione, l’incontro con il Risorto, nel silenzio del raccoglimento o nella
ricerca comune, nella preghiera e perché nel dialogo in famiglia e con tutti.
DECESSO SUOR MARIA MADDALENA
Da
quando è uscito un articolo sulla comunità delle Carmelitane di Ravenna circa
il loro contagio da covid-19, si pensò di sostenere con la preghiera e, per chi
desiderasse, con invio di denaro quella comunità. Il 20 aprile, u.s., purtroppo
arrivò la triste notizia che una delle consorelle contagiate, Sr. Maddalena, è
morta. Ci ha addolorato questa notizia. Certo continua la nostra preghiera per
loro e ci uniamo a loro coro in suffragio di Sr. M. Maddalena:
“Con
gli occhi fissi al Cielo, dove è Vivente il Signore Risorto, dove già con Lui
gioiscono tutte le nostre Madri e Sorelle, noi tutte cantiamo il canto nuovo
dell'Amore, che vince la morte. Noi tutte partecipiamo alla festa di Nozze di
sr. Maddalena. Noi tutte vi invitiamo alla comunione della fede, che vede
l'Invisibile, che abbraccia l'Inafferrabile eppure sempre Presente, sempre
Vivente. Questa Presenza ci salva e ci solleva, anche ora. Amen”.
Le vostre sorelle carmelitane
GIRASOLI
NEL GIARDINO DI DIO (da: B. Tito Brandsma, Bellezza del Carmelo, ed. ital. p.
55)
La
devozione a Maria è uno dei fiori più deliziosi del giardino del Carmelo. Lo
direi un girasole. È un fiore che si innalza sopra tutti gli altri fiori. Nato
su un grosso stelo, ricco di grandi foglie, il fiore che si eleva più alto tra
il verde fogliame, ed ha la caratteristica di girarsi verso il sole. È addirittura
un’immagine del sole medesimo. È un fiore semplice: può crescere in tutti i
giardini ed essere un ornamento per tutti. È alto e robusto ed ha radici
profonde come un albero.
Allo
stesso modo nessuna devozione è più salda di quella a Maria. Il fresco
fogliame, le verdi foglie indicano l’abbondanza delle virtù dalle quali la
devozione a Maria è sostenuta. Il fiore rappresenta l’anima creata a immagine
di Dio per assorbire lo splendore della sua bontà. Sono due soli che
risplendono l’uno nell’altro: l’uno irradiante una luce insondabile, l’altro
che assorbe quella luce, che si immerge in quella luce e diventa quasi un altro
sole. È talmente rapito dai raggi del sole che brilla su di lui, che non può
volgersi altrove, ma soltanto vivere per lui e di lui.
Maria
era un fiore così. Fiori della sua semenza, anche noi possiamo crescere e
fiorire davanti al Sole che ha infuso se stesso in lei, e vuole trasmettere a
noi pure i raggi della sua luce e del suo calore.
in
queste momento di dura prova che stiamo vivendo è davvero difficile trovare le
parole giuste che possono davvero confortarci.
Viviamo
da soli o in piccole comunità l'esperienza della vera "chiesa
domestica", riuniti in famiglia, aspettando che venga trasmessa in tv o in
diretta streaming, la celebrazione della S.Messa. A tal proposito desidero
ringraziare il TOC di Licata per le dirette e Silvio Bonanno perché, tramite la
pagina facebook del TOC della Provincia Italiana, ha permesso a tante persone, anche
fuori dal territorio nazionale, di poter seguire la celebrazione Eucaristica o
particolari momenti di preghiera.
Anche
in questo periodo non si ferma il nostro contributo formativo; in allegato
trovate la scheda di Aprile preparata, come le altre volte, dalla consorella
Viviana Giglia e dal nostro Priore Provinciale, P.Roberto Toni. A loro va la
nostra gratitudine.
In
allegato trovate anche la lettera di saluto (e di vicinanza direi), dell'Ass.
Provinciale P.Nino Mascali e del nostro Provinciale. GRAZIE!
Grazie
anche al nostro segretario provinciale, Giuseppe Caci, per la lettera di auguri
pasquali e per l'amorevole cura nel preparare le schede su Sant’Angelo di
Licata.
Vi
chiedo come sempre di fare arrivare a tutti i presidenti, oltre gli allegati in
oggetto, anche il mio fraterno abbraccio.
Usiamo
tutti gli strumenti per far si che ad ognuno non manchi, anche in questo
periodo, il materiale formativo.
Per
questo desidero ringraziare Fra Vincenzo perché permette a tante persone, e non
solo terziari, di poter attingere alla nostra spiritualità carmelitana tramite
il notiziario carmelitano e le pagine di religiosità che lui prepara con cura.
Prima
della Santa Pasqua desidero chiamare tutti i presidenti locali per fare
sentire, ai vari sodalizi, la nostra vicinanza come famiglia carmelitana. A tal
proposito chiederò, alle segretarie zonali, eventuali numeri di telefono non
presenti nella mia rubrica.
In
questi giorni di riposo forzato ho potuto messaggiare con tanti/e di voi e ciò
ha permesso di conoscerci meglio.
Mi
ha incuriosito un link che mi è arrivato dal Carmelo ravennate che parlava
della seconda virtù teologale: la speranza. Il relatore citava uno scrittore e
poeta francese, Charles Peguy e, attirato, ho letto una sua poesia tratta dal
libro: "Il portico del mistero della seconda virtù". Peguy recita: «La
Fede, che più amo, dice Dio, è la speranza. La sorella più piccola delle altre
due virtù e proprio perché più piccola ha bisogno di più cure. Ma l'una ha
bisogno dell'altra, l'una è legata all'altra perché ha un comune denominatore: DIO.
Ecco miei cari, in questo momento buio, difficile, complicato anche per il
nostro cammino spirituale, non perdiamo mai la speranza. E come dice sempre
P.Nino: coraggio e avanti (aggiungo) e con Speranza.
Fratelli
in Cristo e Maria
Michele Bonanno
LETTERA DI SALUTO DEL PRIORE PROVINCIALE E DELL’ASSISTENTE
PROVINCIALE T.O.C.
Care
sorelle, cari fratelli,
il
senso di fraternità che ci lega come Famiglia Carmelitana ci unisce anche in
questo tempo di paura ed incertezza, invitandoci a mantenere viva in noi la
fiamma della speranza, alimentata dallo Spirito Santo.
Vorremmo
rivolgere a ciascuno di voi un saluto e assicurare il nostro impegno nella
preghiera per tutti. Preghiamo specialmente per i malati, per coloro che li
assistono, per chi assicura i servizi essenziali non senza rischi. Dio Padre di
Misericordia ci doni luce e forza per sapere scoprire, anche in una circostanza
come questa, il Suo linguaggio di continuo amore e di salvezza…
GLI AUGURI PASQUALI DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL T.O.C.
Care
Sorelle e fratelli in Cristo,
tra
pochi giorni ricorre la S. Pasqua e per tutti noi cristiani la sua ricorrenza è
un momento molto importante.
La resurrezione di Cristo ci ricorda la sua
partenza dalla terra ma anche la vittoria di Cristo sulla morte per la salvezza
dei peccati dell’intera umanità.
Noi attraverso questa solennità celebriamo
l’eternità di Dio attraverso i suoi insegnamenti e la memoria dei valori
trasmessi da suo Figlio per mezzo del messaggio evangelico…
SCHEDA MENSILE VERSO LA SANTA MONTAGNA
La
scheda di questo mese ci permette di riflettere sull’annuncio. Essa è
articolata anzitutto dalla Parola di Dio, un brano tratto dalla prima ai
Corinzi di san Paolo. Sin dall’inizio ricorda gli avvenimenti dell’annuncio del
Vangelo e Paolo dice: “io ho annunciato e voi avete ricevuto” e quanto si è
ricevuto va vissuto con fedeltà. Infatti, non abbiamo ricevuto il notiziario
parrocchiale o una lezione qualsiasi ma il Vangelo , quell’avvenimento lieto,
bello, buono che ha il suo cuore, la sua segreta fonte, la sua forza e la sua
fecondità nel Vangelo della Pasqua di Gesù!
La
Regola, poi, ci permette ancora una volta di collocare al centro della nostra
vita Cristo Gesù. «Quell’oratorium … ha una forza evocativa di valori e ragioni
di vita che supera ogni altro elemento e li attira tutti a sé … Questo
convenire, richiama un “uscire”… per andare “incontro” ai fratelli nel luogo
dove il Signore abita con il suo mistero, chiama all’ascolto comune e fermenta
la comunione verso una unità totale» (Bruno Secondin).
Infine
i nostri “due Angeli”. Tutti e due hanno attinto dal mistero pasquale e l’hanno
vissuto. Essi hanno colto che il mistero pasquale porta in sé la sorgente della
gioia cristiana: la speranza della Risurrezione. È questo quanto hanno
annunciato con la propria vita. I nostri “due Angeli” ci hanno consegnato un
messaggio di gioia e di speranza facendoci capire che «la nostra è una identità
pasquale perché segnata dal Sangue dell’Agnello.
Cristo
è morto per risorgere e noi dobbiamo vivere nei due aspetti il calvario e la
gioia pasquale: non sono due realtà diverse ma un unico Mistero pasquale» (Saraiva
Martins).
SERVIZIO ON
LINE DI FR. VINCENZO
Sono
passati 17 anni da quando una consorella claustrale mi invitò a svolgere un
servizio on-line per il popolo di internet e non. Fu una proposta che non
rientrava nelle mie prospettive ma divenne occasione per leggere un nuovo
disegno di Dio: una missione per far comprendere come è bello e buono
accogliere la proposta di Gesù, configurandosi alla Trinità seguendo il Verbo
incarnato, comunicatore e rivelatore del Padre.
Da
quel discernimento rimasi su questo nuovo areopago e iniziai anche a mettere in
rete dei blog.
Per
chi fosse interessato e in questo periodo di quarantena vuole dedicare più
tempo alla vita interiore, segnalo due dei miei canali:
Con
la speranza che questo servizio vi sia di aiuto alla vostra vita interiore, vi
auguro di vivere bene l’ascolto della Parola di Dio e di riscoprire in voi la
luce della Pasqua del Signore!
PALERMO.
INCONTRO FORMATIVO DEI TOC DELLA SICILIA OCCIDENTALE
In
data 16 febbraio 2020 si è tenuto a Palermo, presso la chiesa del Carmine
Maggiore, l’incontro dei TOC della Sicilia Occidentale. Dopo l’affettuosa
accoglienza del TOC di Palermo e di P. Pietro Leta, rettore della chiesa, si è
dato inizio ad un importante momento di formazione e condivisione sul tema “L’uomo
custode del creato è inviato da Dio ad aver cura della casa comune”.
Ad
introdurre i lavori P. Antonino Mascali, nostro Assistente Provinciale, che ci
ha omaggiati della sua presenza, presenti l’Assistente spirituale Zonale P. Giuseppe
Basile, la Presidente Zonale Pina Spanò,relatore Padre Alberto Neglia della comunità dei Frati di Pozzo di
Gotto.
Padre
Alberto, con il suo pregevolissimo intervento, ha offerto a tutti noi preziosi
spunti di riflessione sulla
base dell’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sii” esortandoci a riconoscere
l’importanza della salvaguardia del creato attraverso una rinnovata e
consapevole spiritualità che ci chiama tutti, nessuno escluso, ad una crescita
nella sobrietà, alla capacità di godere con poco, ad un ritorno alla semplicità
che è l’unica strada per salvare il fratello, noi stessi, e, per conseguenza, il creato.
Altro
importante e graditissimo momento, dopo il pranzo, una visita brillantemente guidata da P.
Pietro
Leta, rettore della bellissima Chiesa del Carmine Maggiore di Palermo; P.Pietro,
che nel tempo ha approfondito con ricerche personali le conoscenze sulla storia
della Chiesa del Carmine Maggiore, delle sue opere architettoniche, dei
dipinti, degli stucchi, delle statue presenti nella Chiesa ci ha accompagnati
in questa visita molto coinvolgente. Siamo stati felici di poter apprenderne i
particolari e ammirare tali tesori del Carmelo, il momento più emozionante, il
bacio del reliquiario contenente la “Sacra Spina”.
In
conclusione, come da programma, in aula la Prof.ssa Giuseppina Torre ha
condotto, dopo una sua breve introduzione, gli interventi dei convenuti sul
tema trattato.
Infine,
con l’intervento
della Presidente Zonale e i saluti di tutti i convenuti si è
conclusa questa piacevolissima giornata.
SCHEDA MENSILE VERSO LA SANTA MONTAGNA
Insieme
agli altri Ordini mendicanti, anche l’Ordine carmelitano nasce nel contesto
storico dei grandi movimenti penitenziali del Medioevo. Abbiamo già ricordato
che anche la pratica del pellegrinaggio era un percorso di cambiamento di vita,
spesso definitivo, tagliando tutti i legami per potere aderire a Cristo.
Persino in quella che pensiamo fosse una “società cristiana”, nei primi secoli
del secondo millennio, vivere come penitenti era percepito come una scelta
controcorrente. Il senso della penitenza, tipico di ogni tradizione religiosa e
che per noi cristiani affonda le sue radici nell’ebraismo abbracciando ogni
epoca della storia della Chiesa, non è semplice mortificazione o rifiuto di ciò
che è terreno. È una ricerca di semplicità, di sobrietà, anche di rinuncia, ma
che ha sempre una finalità che, in ultima analisi, è Cristo Gesù. E questo lo
ritroviamo espresso con forza nella proposta di vita che il Carmelo offre e che
è stata vissuta dai Santi. Si tratta di seguire Lui, “mite ed umile di cuore”
(Mt 11,29), condividere le Sue sofferenze (cfr. Ef 3,10), la Sua passione
vissuta per amore e con amore (cfr. Gv 15,13). Non è, allora, uno sforzo eroico
o un atteggiamento di disprezzo di se stessi, ma una risposta che ci
alleggerisce dalle zavorre di ciò che, pur essendo “buono”, può essere
“eccessivo” oppure ambiguo, per ritrovare la libertà di noi stessi nell’avere
“dominio di sé” (Gal 5,22), nel seguire Lui solo e nel potere servire i
fratelli guardando a quando il Signore tornerà (cfr. Mt 9,15). Fare penitenza è
annunciare che la nostra vera patria non è qui, ma presso il Signore (cfr. Fil
3,20), e tutto è transitorio. “Penitenza” è anche il nome che la Chiesa dà al
Sacramento della Confessione, ministero della misericordia di Dio che perdona i
peccati e ci chiede di rinnovare il nostro impegno nella carità. Come ogni
anno, la Quaresima ci apre molte possibilità, da accogliere con slancio e
giusta motivazione.
Carissimi, questo è il primo invio dell'anno.
Credo che ognuno di noi lo stia vivendo bene o almeno, si sta sforzando perché
riesca bene. Sappiamo già che quest’anno è legato a due centenari: quello del
Beato Angelo Paoli e quello di Sant'Angelo di Licata (o Gerusalemme). Tante
sono le iniziative in atto a cui ci si può aggregare per poter vivere un
momento giubilare. A questo evento, bisogna dirlo, si aggiunge un altro:
l'apertura della causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio p.
Elia Carbonaro (1893-1973). Il Vescovo di Trapani, Mons. Pietro Maria Fragnelli,
il 13 gennaio scorso ha emanato l'editto e speriamo presto di vederlo elevato
agli onori dell'altare. Il corpo di p. Elia riposa nel Santuario dell'Annunziata
a Trapani nella cappella di Sant'Alberto.
Abbiamo davanti esempi di santità a cui
rivolgerci per vivere meglio la nostra consacrazione al Signore. Forse ancora
ci spaventiamo della santità, forse perché pensiamo al suo aspetto ascetico,
tuttavia importante ma non fondamentale. La santità, è anzitutto l’opera
silenziosa e irrevocabile di Dio sulla nostra vita. Niente può impedire a Dio
di realizzare la santità in noi. Il peccato può solo “tirare il freno”.
Possiamo cogliere questa Parola di vita per noi dall’Apostolo: «Perciò prego
che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere
di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio ed essere
integri e irreprensibili per il giorno di Cristo» (Fil 1,9-10). In altre parole
Paolo ci fa cogliere ancora un aspetto della santità: scegliere il meglio. In
realtà è quel desiderio che ogni genitore ha verso i propri figli e se lo sono
loro, figuratevi Dio. È un cammino graduale che si fa risposta a Dio, discerne
tra il bene e il male e si perfeziona nella scelta del meglio.
CAPITOLO
ELETTIVO
MessinaIl 23 gennaio, presso i locali dell’ex convento
carmelitano di Messina, si è celebrato il capitolo elettivo della Fraternita locale.
Presiedeva l'assemblea l'assistente zonale della Sicilia – fascia ionica – fr.
Vincenzo Boschetto e la presidente zonale Sig.ra Spanò
Filippina. Presente anche l’assistente spirituale e terziario, Don Gianfranco
Centorrino.
Dopo
la preghiera, i preliminari e l’introduzione da parte dell’Assistente zonale e
della Presidente zonale, è seguita l’elezione canonica dei responsabili della
Fraternita con il seguente esito: Presidente: Sig.ra Adriana Impalà;
Consiglieri: Domenico Pagano, Maria Savarese, Antonio Savasta.
Ai
neo eletti auguriamo un buon servizio e a tutta la Fraternita un buon cammino
sotto lo sguardo materno della Vergine del Carmelo.
SCHEDA MENSILE VERSO LA SANTA MONTAGNA
La scheda di questo mese ci
presenta un’altra dimensione fondamentale della vita carmelitana: la preghiera.
Si è scritto in lungo e in largo sulla preghiera, forse perché ancora oggi non
si capisce che cosa sia o è confusa con le preghierine e atti devozionali.
Lungi dal pensare che per il Carmelo questo sia preghiera (senza nessun
fraintendimento). Questo mese cercheremo di capire che la preghiera «è
innanzitutto un atteggiamento, un modo di porsi davanti ad una Presenza
coinvolgendo il nostro esistere, rendendo la vita come “religiosa”, ossia “di
relazione”».
Inoltre, ricordiamoci, che
pregare o imparare a pregare non è uscito di moda anzi è una moda permanente, o
come direbbe il saggio: “la preghiera non è moda è preghiera”. Dobbiamo forse
dire che ci siamo stancati di pregare e di conseguenza figli e nipoti seguono
il nostro esempio. A tutti buona riflessione!