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sabato 6 luglio 2019

NOTIZE ONLINE DEL 13/2019



RIMINI. CAPITOLO ELETTIVO
Il giorno 25 maggio 2019, la fraternità di Rimini si è riunita per celebrare, presso la parrocchia San Giovanni Battista, il capitolo elettivo.
Dopo la preghiera e l’invocazione allo Spirito Santo, sono seguite le votazioni canoniche.
Vengono eletti: Villa Agnese moderatrice, Macrelli Maria Pia prima consigliera e Guerra Loredana seconda consigliera.
Da questa Redazione ai neo eletti i nostri fervidi auguri per un buon servizio nella vigna del Signore.


TRAPANI. RITIRO SPIRITUALE DEL TOC
Come recita il salmo che celebra la gioia dell'unità delle dodici tribù di Israele, espressa da un pellegrinaggio annuale a Gerusalemme, anche noi terziari, e qualche simpatizzante,  domenica 16 giugno abbiamo gustato nella letizia, di cui parla la scrittura, la consapevolezza che si é chiamati da Dio in Cristo a formare una sola famiglia.
È chiaro come questi momenti sono dono che il Signore ci fa’ per arrivare a Lui, vera origine di ogni bene, andando verso l'altro, creando sentimenti di amicizia e Fraternita. Questo giorno vissuto insieme è stato come un itinerario; siamo stati presi per mano e condotti attraverso diverse tappe, in un clima sereno e leale di amicizia che fortifica la fede, sulla cima del monte Erice.
Fin dal primo momento abbiamo sentito il calore del ritrovarci insieme e accolti, con saluti, abbracci e sorrisi; anche il momento del caffè è diventato motivo di gioia.
Trasferiti nella chiesetta di San Francesco di Paola, abbiamo iniziato la nostra giornata di ritiro, recitando i salmi dell'ora media.
La meditazione ci è stata offerta da P. Giuseppe Basile, nostro assistente spirituale, che ha avuto come tema: “Maria, donna delle Beatitudini”. Prendendo le mosse da quanto afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 1717, ci ha ricordato che “le Beatitudini dipingono il volto di Gesù Cristo e ne descrivono la carità”; esse, però, nello stesso tempo, esprimono “la vocazione dei fedeli associati alla gloria della sua passione e della sua risurrezione e illuminano le azioni e le disposizioni caratteristiche della vita cristiana”.
Le Beatitudini sono anche le “promesse paradossali che, nelle tribolazioni, sorreggono la speranza e annunziano le benedizioni e le ricompense già oscuramente anticipate” a coloro che seguono Cristo. Tra i fedeli discepoli del Signore primeggia la Vergine Maria, a cui, più che ad ogni altra santa creatura, si addice il titolo di “Donna delle Beatitudini”. Infatti, nei pochi versetti evangelici che ci parlano della Madre del Redentore, l’appellativo “Beata” è usato solo da Luca, ma esso, significativamente, ricorre per tre volte: Maria è dunque Beatissima perché ha raggiunto, già su questa terra, quella beatitudine che ci attende tutti nella patria celeste.
Credo comunque che il momento più bello e commovente sia stato quello della celebrazione eucaristica, dove tutto è stato presentato a Cristo Gesù, nell'ascolto della Sua Parola e nello spezzare il pane. Un regalo straordinario è stato prendere noi stessi il pane spezzato e fare Comunione insieme, nello stesso momento, bevendo allo stesso calice. Con questa gioia nel cuore abbiamo condiviso il pasto insieme,in armonia, quella  che serve per poter nutrire lo spirito di fraternità e che si addice in particolare ai Carmelitani. È stato come se Maria, la madre nostra e sorella, ci abbia chiamati attraendoci in disparte, proprio come i primi fratelli del monte Carmelo, per poter fare esperienza della bellezza della comunità a cui siamo stati chiamati.
A chiudere l'intera giornata è stata la presidente Pina Spanò che, aprendo il suo cuore, come spesso fa, ha parlato della fine del suo incarico, confidandoci quanto siano stati importanti per lei questi anni. Sono stati anni pieni di difficoltà e anche di qualche amarezza, ma anche anni di grazia di cui il Signore l’ha riempita. Lascia il TOC di Trapani piena di gioia per le meraviglie che il Signore ha operato nel nostro sodalizio e in ciascuno di noi. 
Lei ha vissuto questi anni consapevole della sua chiamata e anche noi sappiamo che è stato Gesù a donarcela, è stato lui a chiamarla in questi anni per portare avanti  una missione che per grazia di Dio e per la sua tenacia, ha dato i suoi frutti. Ma la missione di Pina non finisce qui, le sue energie saranno spese come presidente zonale, ad essere sale e lievito per i TOC della Sicilia.
Lasciandoci contenti, siamo certi che il nostro impegno sarà quello di pregare l'uno per l'altro, come dice San Giacomo "Pregate gli uni per gli altri per essere guariti". (Gc 5,16).


ACIREALE. RITIRO CONCLUSIVO E PROFESSIONE NEL TOC
Il mese di giugno, un po’ per tutti è servito per ritrovarsi e fare il punto della situazione. La Fraternita acese, il 22 giugno, si è ritrovata con il proprio Assistente al Santuario della Madonna della Vena per una giornata all’insegna della fraternità, di verifica e di riflessione.
Il 1 luglio, all’inizio della solenne quindicina in preparazione alla festa della Madonna del Carmelo, nella Celebrazione Eucaristica presieduta dal parroco Don Salvatore Garozzo, hanno emesso la loro professione nel TOC: Sciuto Rosaria (professione perpetua) e Clara Marziano (professione temporanea).
La professione è stata ricevuta dall’assistente di zona fr. Vincenzo Boschetto.
Al termine della celebrazione, una foto ricordo e un momento conviviale ha coronato la gioia dello stare insieme.


CONOSCIAMO I NOSTRI SANTI: BEATA GIOVANNA SCOPELLI
La beata Giovanna nacque a Reggio Emilia nel 1428, vestì, mentre viveva ancora in famiglia, l’abito carmelitano. Morti i genitori, con l’eredità fondò un monastero di monache carmelitane della Congregazione Mantovana, incominciato nel 1485 sotto il titolo di Santa Maria del Popolo, per il quale Fra Angelo da Genova, confessore della Beata, scrisse le Costituzioni.
Vari furono i fatti straordinari che si attribuirono alla Beata; grande fu la sua devozione alla Madonna, verso la quale iniziò una particolare devozione, da lei chiamata «Camicia della Madonna», consistente nella recita di 15.000 Ave Maria, con una Salve Regina intercalata ogni 100, ed alla fine 7 volte l’Ave Maris Stella.
Nelle vigilie delle festività della Madonna recitava 1000 Ave Maria. La «Camicia» si recitava ancora nel monastero nel 1773. Morì a Reggio Emilia nel 1491. Il culto fu approvato da Clemente XIV nel 1771. La festa si celebra il 9 luglio.

PREGHIERA (dalla liturgia del 9 Luglio)
Donaci, Signore Dio nostro, la fiamma di carità che ispirò la beata Giovanna, sposa fedele del tuo Figlio, a radunare una famiglia di vergini a te consacrate, a gloria perenne del Cristo e della Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.


SOSPENSIONE INVIO NOTIZIE
Con quest’invio, ci prendiamo uno stop, per il periodo estivo, nell’inviare il notiziario del TOC. 
Ci prepariamo a vivere la festa della Madonna del Carmelo. In diverse realtà hanno iniziato, come da antica tradizione, con la quindicina altri inizieranno con la novena. 
Qualcuno ha già inviato auguri che a nome di tutti ricambiamo. A tutti una buona preparazione perché sia un momento di grazia e non di devozione, un momento di trasformazione del cuore e non di stasi che genera morte.
Che il Signore, per intercessione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo benedica voi e le vostre famiglie!

giovedì 20 giugno 2019

NOTIZIE ONLINE DEL 12/2019


MESSINA. LA NOTTE DEI SANTUARI
L'evento nella notte tra sabato 1 e domenica 2 giugno è stato una prima assoluta per l'Italia, un incontro di spiritualità legato all'esperienza comunitaria e all'accoglienza, un'occasione per accendere una luce sui Santuari che sono rimasti aperti fino a tarda notte. Nella nostra Messina l'iniziativa ne ha visti partecipi cinque tra cui S. Maria del Carmine.
La sera del sabato, alle 21,30 la comunità parrocchiale, guidata dal parroco don Gianfranco Centorrino e accompagnata da un buon numero di componenti della Fraternita del TOC, si è radunata sul sagrato della chiesa dello Spirito Santo dove, insieme a quella del Santuario di S. Antonio, guidata dal rettore padre Mario Magro, ha partecipato alla benedizione del fuoco.
Dopo aver acceso le proprie candele, le due comunità, in due distinte processioni, si sono avviate ognuna verso il proprio Santuario.
Il TOC, nella persona della priora Adriana Impalà, ha avuto il privilegio di portare la lampada accesa, simboleggiante Cristo, fino all'ingresso del Santuario dove è rimasta tutta la notte.
Prima di aprire la porta, il Parroco ha pregato con queste parole: «O Padre, dona ai tuoi fedeli che varcano questa porta di essere accolti alla tua presenza e di sperimentare Te attraverso la luce del tuo Figlio». 
All'interno poi, si è svolta una visita guidata alla cantoria e una mostra sull'organo Tamburini, seguite dalla conferenza-concerto a cura del coro polifonico “Luca Marenzio” e dei relatori dott. Franz Riccobono e dott. Marco Grassi, ai quali è stata consegnata una targa ricordo.
L'Adorazione Eucaristica, animata dal coro parrocchiale “Luigi Lazzaro”, ha concluso l'incontro.
M.Cacopardi - T.O.C. Messina


MESSINA. RITIRO SPIRITUALE A CONCLUSIONE DELL’ANNO PASTORALE
Nella splendida cornice del seminario arcivescovile di Messina, durante il ritiro spirituale tenuto mercoledì 12 giugno, la nostra Fraternita ha concluso l'anno sociale 2018/2019 accompagnata dell'assistente spirituale, don Gianfranco Centorrino.
Ha guidato tutta la giornata, con una catechesi sulle beatitudini lette in chiave carmelitana, don Fosco Nicoletti, assistente spirituale  del seminario.
L’assistente don Gianfranco, ha celebrato il rito di ammissione al noviziato di due consorelle: Cristina Albertini e Francesca Ruggeri, entrambi felici di entrare a far parte della grande famiglia carmelitana.
Dopo la S.Messa ci siamo riuniti a condividere il pranzo e, di seguito, abbiamo visitato il museo diocesano, dove sono raccolte antiche opere d'arte. 
A conclusione della giornata, ci siamo salutati con la promessa di seguire il nostro cammino con sempre maggiore entusiasmo ed impegno.


BIANCAVILLA (CT). PROFESSIONE TEMPORANEA NEL TERZ’ORDINE
Il 19 giugno 2019, dopo anni di cammino, in un clima di gioia e di festa, la realtà di Biancavilla, con la grazia del Signore, ha realizzato il suo “grande sogno”: la professione nel Terz’Ordine Carmelitano. Diciotto fedeli, tra uomini e donne, hanno emesso la loro prima professione nelle mani di fr. Vincenzo Boschetto, assistente zonale della Sicilia orientale.
Presenti alcune terziarie di S. Maria di Licodia (CT) e alcune di Acireale insieme al Vicepresidente zonale Mario Pavone e il Presidente Provinciale Michele Bonanno, il quale ha portato i saluti dell’Assistente provinciale p. Antonino Mascali.
Ha presieduto l’Eucarestia p. Francesco Collodoro, che per un lungo periodo ha curato il gruppo, insieme al parroco don Antonino Tomasello e don Gianbattista Zappalà.
Durante l’omelia l’Assistente ha invitato a «saper dare gusto alle cose che facciamo e diciamo in particolare nell’amore, nell’abitudine di stare con Dio e nell’ascesi per essere veri testimoni della presenza di Dio nel mondo».
Ma non finisce qui. Il gruppo dei neo terziari è in attesa di poter erigere a Biancavilla un Terz’Ordine. Ci auguriamo che presto anche questo desiderio venga portato a termine. Attualmente faranno capo alla Fraternita di S. Maria di Licodia (CT) la quale, nella persona della Presidente Franca Indaco, ha dato gioiosamente il benvenuto nel Sodalizio per il bene della Chiesa.
A tutti il nostro più grande augurio con la benedizione del Signore.


martedì 11 giugno 2019

NOTIZIE ONLINE 11/2019


ROMA-SAN MARTINO. PROFESSIONE TEMPORANEA
Il 24 aprile scorso la Fraternita di san Martino ai Monti di Roma è stata allietata dalla professione temporanea della signora Carmelina Ciaccio. Ha presieduto l'Eucarestia, durante la quale la consorella ha chiesto di poter assumere pubblicamente l'impegno di vivere e testimoniare il Vangelo nella Fraternita, secondo la Regola, l'assistente locale padre Carlo Cicconetti.
Alla cerimonia ha fatto seguito un felice momento di agape fraterna.
Alla consorella Carmelina e a tutta la Fraternita auguriamo una buona prosecuzione di cammino sotto il manto della nostra sorella e madre Maria del Carmelo.
Luciana Levato

INCONTRO DEI PRESIDENTI DEL TOC DELLA SICILIA
Dal 25 al 26 Maggio si è tenuto un incontro, programmato da tempo, per tutti i presidenti del TOC della Sicilia. Ci ha accolto la comunità dei frati carmelitani di Barcellona Pozzo di Gotto.
Si è voluta fare questa prima esperienza per conoscere le realtà dei vari sodalizi, condividere idee, esperienze, difficoltà e cercare nuove vie, nuove strategie per migliorarci.
Non possiamo disconoscere che le nostre comunità, per evitare di assopirsi nello spirito del Carmelo, hanno sempre bisogno di nuova linfa che le rigeneri e dia loro nuovo slancio.
La risposta ad aderire a questa nuova iniziativa è stata scarsa, quasi deludente; pochi hanno risposto a questa chiamata, e tra i presenti c’era anche il Presidente Provinciale del TOC Michele Bonanno, e per tutti è stata un’esperienza molto positiva. In questi pochi giorni abbiamo fatto un “bagno” di spiritualità carmelitana, sperimentando il senso dell’accoglienza e della fraternità.
Nel pomeriggio di sabato p. Aurelio Antista ci ha donato la sua meditazione sulle “Beatitudini” facendo riferimento all’esortazione Apostolica “Gaudete et exultate” di papa Francesco, evidenziando come tutti i suoi documenti hanno una nota comune che è la “gioia” e che dovrà essere anche di ogni cristiano. Ha sottolineato, ancora, come le “Beatitudini” non sono un’ideologia, non sono un’utopia o una dottrina spirituale. Gesù le ha dette per rivelare la sua esperienza umana sulla quale ha trovato la felicità. Lui le ha vissute per primo e ha trovato in esse “gioia e pienezza di senso” per la sua vita. Le propone a noi come stile  di vita e  a tutti i suoi discepoli.
Dopo le sagge parole di p. Aurelio, ci siamo riuniti per riflettere sulla Parola ascoltata e condividere le risonanze che ha suscitato nella mente e nel cuore. Abbiamo assunto, in questi pochi giorni di permanenza, lo stile di vita dei frati, ritmato dal silenzio, dalla preghiera, dalla gestione dei vari servizi e dalla condivisione dei pasti nella gioia.
La domenica, dopo la celebrazione dell’Eucarestia, i presidenti si sono riuniti per un dialogo fraterno. In quel contesto sono state proposte delle linee-guida per poter fare un cammino insieme. Diversi gli interventi anche sulla celebrazione degli 800 anni del martirio di sant’Angelo di Licata. Quest’ultimo sia l’occasione per riscoprire le radici del nostro Ordine. Per la programmazione dettagliata del
nuovo anno, rivedremo insieme tutto quanto, al Congresso che si terrà nel mese di Settembre a Pergusa.
Nella preghiera abbiamo ricordato gli assenti che non hanno potuto godere di questa esperienza che speriamo poter ripetere. Ci siamo lasciati col cuore pieno di gioia e anche con un po’ di commozione, ringraziando il Signore e la nostra Vergine Maria che ci hanno guidato in questi giorni.

RICORDIAMO NELLA PREGHIERA I NOSTRI DEFUNTI
Da Vetralla: Il terziario della nostra Fraternita, Aldo Fiordalisi, è tornato alla Casa del Padre. In tutti noi, che abbiamo pregato e trepidato per lui nei giorni di sofferenza, ha lasciato un grande vuoto, ma anche un' autentica testimonianza di fede vissuta nella famiglia, nella Parrocchia, nella Chiesa.       
Riposi in pace!                                                                            
                                                                            Loredana Cecchini

Da Roma: Ricordiamo il p.Bruno Secondin. In questi giorni in tanti abbiamo pregato per lui riconoscendo la grave perdita per la Chiesa e per l’Ordine Carmelitano.
Lo ricordiamo qui come il servo buono e fedele, amante della Parola e del Carmelo. Il Signore gli dia la giusta ricompensa. Riposi in pace!   

CONOSCIAMO I NOSTRI SANTI: 
BEATO ILARIONE JANUSZEWSKI, SACERDOTE E MARTIRE
P. Ilarione Januszewski nacque l'11 giungo 1907 a Krajenki (Polonia) e fu dato il nome di Pawel. Fu educato cristianamente dai suoi genitori Martin e Marianne. Dopo aver frequentato il collegio di Greblin (dove la sua famiglia risiedeva dal 1915), continuò i suoi studi nell'Istituto di Suchary che abbandonò più tardi per problemi economici familiari. Nel frattempo la sua famiglia si trasferì a Cracovia, dove conseguì altri studi e nel 1927 entrò nell'Ordine Carmelitano. Dopo aver compiuto il noviziato a Leopoli, il 30 dicembre 1928, emise la professione semplice. Alla fine degli studi filosofici a Cracovia, fu inviato al Collegio Internazionale Sant'Alberto a Roma. Fu ordinato sacerdote il 15 luglio 1934. Avendo ottenuto il lettorato in teologia e il premio destinato agli studenti più bravi dell'Accademia Romana di S. Tommaso, nel 1935 ritornò in Polonia nel convento di Cracovia.
Appena ritornato in Polonia venne nominato professore di Teologia Dogmatica e della Storia della Chiesa nell'istituto della Provincia Polacca a Cracovia. Il 1 novembre 1939, P. Eliseo Sánchez-Paredes, Provinciale, lo nominò priore della comunità. A quel tempo, da poche settimane, la Polonia era occupata dai tedeschi. Un anno dopo, gli invasori decretarono l'arresto di numerosi religiosi e sacerdoti. Il 18 settembre 1940, dal Carmelo di Cracovia, furono deportati dalla gestapo quattro frati. Nel mese di dicembre, all'arresto di altri frati, P. Ilarione decise di consegnarsi in cambio di un frate più anziano e malato. Da quel giorno incominciò il suo calvario. Venne inviato nella prigione di Montelupi (Cracovia), nel campo di concentramento di Sachsenchausen e nell'aprile 1941 nel campo di concentramento di Dachau. Là fu un esempio di vita di preghiera, incoraggiando gli altri e suscitando fiducia in un domani migliore. Insieme agli altri Carmelitani, fra i quali il beato Tito Brandsma, si radunava spesso per la preghiera. Nel frattempo, nel campo di concentramento, nella baracca 25, dilagava il tifo. Per assistere i malati si presentarono alle autorità del campo 32 sacerdoti. Un paio di giorni dopo si associò spontaneamente il P. Ilarione Januszewski. Il suo apostolato durò 21 giorni, perché infettato dal tifo, morì il 25 marzo 1945, pochi giorni prima dalla liberazione del campo di concentramento. Il suo corpo fu bruciato nel crematorio campestre di Dachau.
P. Ilarione Januszewski è stato beatificato da Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999, durante il suo viaggio apostolico a Varsavia (Polonia). In questa occasione il Papa ha beatificato 108 martiri polacchi della seconda guerra mondiale, vittime della persecuzione nazista.
Anthony Cilia, www.ocarm.org

PREGHIERA (dalla liturgia del 12 giugno)
O Dio, onnipotente ed eterno, che al tuo beato martire Ilario hai dato la forza di sostenere fino all’ultimo la pacifica battaglia della fede, concedi anche a noi di affrontare, per tuo amore, ogni avversità, e di camminare con entusiasmo incontro a te, che sei la vera vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

CAPPELLANIA OSPEDALIERA “S.PERTINI”
In allegato, “Il Quadrifoglio”, notiziario della Cappellania Ospedaliera del Pertini di Roma. Per chi fosse interessato, prenda visione e se si trova nelle vicinanze può prendere parte alle varie iniziative.

per aprire e scaricare "Il quadrifoglio", cliccare sul pulsante sottostante

martedì 4 giugno 2019

NOTIZIE ONLINE DEL 10/2019



GIUGNO. IL MESE DEL CUORE DI GESÙ
Trascorso il mese di maggio consacrato a Maria, l’imitazione di Lei continui ad essere il nostro impegno.
Il Mistero della Chiesa, messo in nuova luce dal Concilio Vaticano II, non può essere compreso, se non dirigiamo la nostra attenzione a quell’eterno amore del Verbo Incarnato, di cui è splendido simbolo il suo Cuore trafitto. La Chiesa infatti è uscita dal Cuore del Redentore e da lì essa riceve alimento.
È dunque una spiritualità, che riassume il mistero della Chiesa, nata dal Cuore del Figlio di Dio, e il mistero essenziale del Cristo, cioè il mistero pasquale; è insomma la professione pratica di tutto il cristianesimo, giacché, in sostanza la devozione al Cuore di Gesù non è che il culto dell’amore che Dio ha per noi in Cristo ed è insieme la pratica del nostro amore verso Dio e verso gli uomini.


RETI SOCIALI: COMUNITÀ UMANE?
Molti di noi hanno un computer perché piace navigare in internet. Qualcuno usa un buon smartphone o un iphone per farlo oppure un tablet. A molti piace avere una rete sociale come Facebook. Purtroppo appare una moda averlo, quasi come la chat di whatsapp un'applicazione di messaggistica istantanea appartenente al gruppo Facebook Inc.
Fare uso dei social è una cosa buona se si usano con scienza e coscienza. In questi ultimi mesi, molti dei nostri terziari sono stati richiamati all’uso sano di Facebook e non come un luogo di pettegolezzo dove il diavolo opera nella falsità e nella divisione.
La giornata sulle comunicazioni sociali che abbiamo celebrato il 2 giugno, ci ha portato a investire sulle relazioni. Il Papa ci ha guidato con un suo messaggio attraverso questo slogan: «“Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana», uno slogan che ci permette di scoprire il lato positivo dei social. Infatti, “la comunità come rete solidale richiede l’ascolto reciproco e il dialogo, basato sull’uso responsabile del linguaggio”.
Certamente i social non sono in automatico delle comunità, in particolare quando deturpano, sfregiano la comunità; quando l’identità si fonda sulla contrapposizione nei confronti dell’altro, su ciò che divide, anziché su ciò che unisce; quando incoraggia l’autoisolamento, l’individualismo sfrenato, fomentando spirali di odio o alimentando identità disumane fino ad arrivare al cyberbullismo etc.
Urge l’urgenza di recuperare quella responsabilità verso gli altri anche quando siamo in rete online! Il messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali 2019, ci chiede di rafforzare i nostri legami, passando da relazioni che si possono cancellare con un clic alla bellezza di costruire comunità di vita vere, nella continua imitazione di Dio: comunità perfetta di amore.


Licata, Ricorrenza della sepoltura di S. Angelo martire carmelitano
Il 5 maggio scorso, presso il Santuario Diocesano di Sant’Angelo di Licata, durante la concelebrazione eucaristica della solennità del patrono della città, Sant’Angelo martire carmelitano, il M.R.P. Roberto Toni O. carm, Priore Provinciale della Provincia Italiana, unitamente, al M.R.P. Joseph Saliba O.car., Priore Provinciale della Provincia di Malta,  a Don Gerlando Montana Lampo, Vicario Foraneo di Licata in qualità di rappresentante del Vescovo della Diocesi di
Agrigento S.E. Card. Francesco Montenegro, e tutto il Clero concelebrante, hanno dato avvio all’anno di preparazione dell’VIII centenario del martirio del Santo Patrono di Licata.
Durante la cerimonia, la Dott.ssa Giovanna Brizi, Postulatrice Generale dell’Ordine Carmelitano e, l’Ing. Giacomo Vedda, ideatore del logo da utilizzare per l’VIII centenario del martirio del santo, hanno consegnato, come gesto simbolico, due arazzi da esporre ad indicazione del Giubileo Carmelitano, uno destinato al Sindaco ed al parroco della Chiesa parrocchiale di Sant’Angelo Muxaro, l’altro,  al Sindaco e al Rettore del Santuario di Sant’Angelo di Licata. Gesto simbolico ma denso di significato per l’Ordine Carmelitano che si appresta a festeggiare la figura di uno dei Padri del Carmelo, e nello stesso tempo a riscoprire le proprie origini in virtù del prossimo Giubileo Carmelitano.
All’avvenimento, oltre ad essere presenti le massime autorità civili e militari della città di Licata e di Sant’Angelo Muxaro, erano presenti, su invito del Terz’Ordine Carmelitano locale anche le delegazioni delle Confraternite religiose cittadine, nonché le associazioni culturali devote al santo patrono e protagoniste della processione dello stesso per le vie della città.
Significativo e denso di spirito fraterno è stato il momento di aggregazione con il quale l’Ordine Carmelitano rappresentato dai Priori Provinciali di Italia e Malta, unitamente al Terz’Ordine Carmelitano di Licata, hanno potuto condividere, momenti di preghiera e unità spirituale, attraverso la celebrazione dei “Vespri solenni” del quattro maggio, la solennità del cinque culminata con la processione dell’Urna per le vie cittadine accompagnata dai Frati, dal Clero, dalla Postulatrice dell’Ordine, dal Terz’Ordine Carmelitano e dalle autorità civili e militari, ed inoltre il momento conclusivo dei festeggiamenti religiosi del sei, con il Te Deum di ringraziamento e la riposizione del Santo nella propria Cappella.
A conclusione della festività religiosa e civile ci si proietta adesso, al prossimo Giubileo Carmelitano indetto da S.E. Card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento per l’anno 2020 – 2021, che vede come protagonisti principali, i carmelitani di tutto il mondo ricongiungersi, insieme a tutti i fedeli e i devoti del Carmelo,  alla figura di uno dei primi martiri dell’Ordine Carmelitano, con la speranza che non sia un punto di arrivo ma un punto di partenza per quanti vogliano riscoprire la virtù principale dell’Ordine, quale, il vivere in “Ossequio a Gesù Cristo”.
Giuseppe Caci

S. FELICE DEL BENACO, 25/26 MAGGIO, RITIRO SPIRITUALE FRATERNITE ZONA NORD
Nell’amena e suggestiva cornice del Lago di Garda – sulla sponda bresciana del Benaco – e più precisamente a S. Felice, sorge uno dei più bei santuari carmelitani d’Italia.
Nei suoi pressi una Casa di accoglienza ha offerto ai terziari, provenienti da alcuni sodalizi dell’ E/R, l’ospitalità per una due giorni di ritiro spirituale, vissuto all’insegna della comunione fraterna e del desiderio di accrescere la propria formazione interiore.
Guidati dall’Assistente zonale, Padre Alberto de’ Giuli, dalla Vicepresidente provinciale, Anna Cappi, e dalla Moderatrice zonale, Sara Fiorenza, dopo essere partiti  tutti assieme da Bologna, i terziari hanno potuto godere dei gradevoli e luminosi ambienti che si affacciano sia sugli antichi chiostri e sulle logge affrescate, che sulle verdi sponde - digradanti verso il lago – gustando il silenzio e il raccoglimento di un luogo davvero unico.
Il programma concordato prevedeva sia momenti di preghiera comune (recita del S. Rosario) che liturgica, attraverso la partecipazione alle Sante Messe che si celebrano nell’antico Santuario del XV secolo, sia momenti di riflessione personale e meditazione guidata.
Due i temi principali attorno a cui si è incentrata la catechesi dell’ Assistente: la spiritualità di S. Maria Maddalena de’ Pazzi, di cui proprio il 25 maggio la Chiesa celebra la memoria, e – come proposto dalla scheda del mese – la figura della Vergine Maria, quale giovane donna attenta all’ascolto di Dio e della sua parola.
Nel corso dei momenti formativi i presenti hanno avuto modo di confrontarsi fra loro e con Padre Alberto, per cogliere a pieno quanto veniva proposto. E se da un lato è emersa ancora una volta la grandezza e la profondità spirituale di una delle più celebri figure del Carmelo, a cui ( vale la pena di sottolinearlo) è intitolata la zona del Centro-Nord, d’altro canto l’approfondimento di una delle più note pagine del Vangelo di Luca (Lc 1,26-38) permetteva di cogliere la bellezza e l’integrità spirituale della giovane Maria, la piena di Grazia (Miriam = “amata da Dio”), capace di accogliere con quel suo “sì”, pronunciato con umiltà e fede esemplari, il nuovo, straordinario e inaudito, progetto di vita, che Dio le stava affidando.
Nel tardo pomeriggio di domenica, tutti i terziari, rinfrancati da questi momenti di spiritualità condivisa, sono rientrati nelle proprie rispettive città, grati al Signore e alla B.V. del Carmine, portando con sé non solo il ricordo dei bei momenti trascorsi assieme, ma anche l’affetto dei confratelli e delle consorelle di S. Felice con cui avevano avuto la possibilità di vivere questi momenti di crescita interiore, uniti dal comune carisma carmelitano.

SCHEDA VERSO LA SANTA MONTAGNA: IL DISCEPOLO CHE GESÙ AMAVA
In questo mese di giugno ci soffermiamo sul “discepolo amato” da Gesù. Non voglio subito identificarlo, perché credo che l’identificazione non spetta all’esegeta, al biblista ma al cuore del discepolo. 
Sì, ognuno può essere il discepolo amato da Gesù. Dipende solo dal tipo di relazione, da come poggio il mio cuore sul Suo Cuore. 
Allora buona meditazione e buon cammino…


venerdì 17 maggio 2019

NOTIZIE ONLINE DEL 08/2019




ATTIVITÀ DELL’ASSISTENTE ZONALE DELLA SICILIA ORIENTALE
Forse non tutti sono a conoscenza che in Sicilia, per facilitare l’apostolato per tutta l’Isola, si hanno due assistenti.
Nella Sicilia orientale, fr. Vincenzo Boschetto, aiutato dal vicepresidente zonale Mario Pavone e dal presidente provinciale Michele Bonanno, quasi subito ha iniziato a girare la zona partendo da Bongiardo (CT) e Riposto (CT).
Sono 16 le Fraternite nella zona orientale di cui due, quella di Riposto (CT) e S.Teresa di Riva (ME) si sta cercando di orientarle formandole, portando ordine e ristrutturando in maniera organica secondo la Regola e gli Statuti. Per queste due realtà è previsto il prossimo anno di emettere la professione.
Anche a Biancavilla (CT), una ventina di persone, dopo un lungo cammino formativo, a giugno emetteranno la loro prima professione e saranno legati al Sodalizio di S. Maria di Licodia (CT). In questa località etnea, a Dio piacendo, si provvederà la richiesta di erezione di un Terz’Ordine.
Ad Augusta (SR), dopo il commissariamento della Fraternita, per volere di S. Ecc. Mons. Salvatore Pappalardo, vescovo di Siracusa, stiamo continuando ad incontrare mensilmente i terziari di quel Sodalizio in accordo con il Rettore della Chiesa del Carmine.
L’Assistente ha incontrato altre realtà in occasione dei Capitoli elettivi: Acireale, Randazzo e S.Maria di Licodia. Inoltre, ha visitato anche la Fraternita di Messina invogliando a stare sempre più uniti nel camminare verso la Santa Montagna.

INCONTRO ZONALE T.O.C. SARDEGNA
Il 25 aprile, ad Arborea (OR), si sono ritrovati circa 80 terziari all’insegna dell’amicizia, argomento trattato, in modo brillante, da p. Franco Granata, O.Carm. Presente anche l’Assistente provinciale e zonale, p. Antonino Mascali.
La sentita meditazione di p. Franco sul Vangelo dell’amicizia, considera l’attuale situazione di molte Fraternite, dove il problema dell'amicizia è lontana dalla vera e reale fraternità.
L’occasione è stato propizia per una condivisione del tema.
Durante il corso della giornata si è celebrato il capitolo elettivo zonale ove è risultata confermata, per il prossimo triennio, Maria Paola Sanna.
Nel segno dell’amicizia, un momento augurale chiude la giornata.

BOLOGNA. FESTA DELLA FAMIGLIA CARMELITANA
Come da tradizione, la prima domenica di Maggio, presso l’antica Basilica di S. Martino Maggiore a Bologna, si è svolto l’annuale incontro della Famiglia Carmelitana, cui hanno preso parte i terziari dell’Emilia-Romagna, provenienti dai sodalizi di Rimini, Ravenna, Forlì, Lugo, Bagnacavallo e Russi (Ra).
Dopo l’accoglienza affettuosa dei confratelli e delle consorelle bolognesi, i partecipanti hanno seguito la catechesi del nuovo Assistente zonale p. Alberto de’ Giuli, priore della Basilica, parroco e Assistente del sodalizio bolognese.
La catechesi di p. Alberto è stata tutta incentrata sulla figura di S. Giuseppe lavoratore, di cui la Chiesa ha recentemente celebrato la memoria, additandolo come esempio di coloro che con disponibilità e generosità accolgono il progetto di Dio nella loro vita e che anche attraverso il lavoro sia possibile per ciascuno santificare la propria vita.
S. Giuseppe –  ha sottolineato p. Alberto – è figura importante nella Chiesa e nell’Ordine Carmelitano in particolare, in quanto figura paterna cui ispirarsi nell’educazione dei figli e, nel contempo, vero modello dei contemplativi.
Nel corso della S. Messa, celebrata in basilica, l’Assistente non ha mancato di ricordare – unitamente a tutti i terziari tornati alla Casa del Padre - anche il carissimo confratello, p. Enrico Secondin, a lungo Assistente locale e zonale, di recente scomparso.
Dopo essere sostati per la preghiera dell’Angelus davanti alla cappella dedicata alla B. Vergine del Carmine, i terziari si sono ritrovati per una festosa agape fraterna, che ha concluso l’incontro annuale.

ROMA. CAPITOLO ELETTIVO NELLA FRATERNITA DI SAN MARTINO AI MONTI
Venerdì 10 maggio, alle ore 16,30, si è tenuto il Capitolo elettivo per il rinnovo del Consiglio della Fraternita di san Martino ai monti. Erano presenti l'assistente zonale p. Giovanni Grosso e la presidente zonale Luciana Levato.
Dopo una breve preghiera, guidata da padre Giovanni si è passato alle votazioni. Sono state elette le consorelle Cardaci Grazia, in qualità di presidente, Giordano Valeria, come prima consigliera e Festucci Maria Luisa, seconda consigliera.
Al nuovo Consiglio auguriamo un proficuo lavoro per il prossimo triennio.
Luciana

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La Redazione


lunedì 6 maggio 2019

NOTIZIE ONLINE DEL 07/2019



MAGGIO: MESE MARIANO
Iniziamo il mese di maggio, il mese delle rose dedicato alla grande rosa mistica: la Vergine Maria. La storia ci riporta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via» (Cantigas de Santa Maria, Madrid 1889, pp 539 segg. diceva: Ben vennas Mayo e con alegria : / porem roguemos a Santa Maria / que de sen Filio rogue todavia).
Come Carmelitani, anche noi vogliamo ricordare la Vergine Maria. Ognuno nella propria realtà saprà come fare. Qui lo facciamo con una preghiera presa dal carmelitano Arnoldo Bostio: “De patronato et patrocinio Virginis Mariae...”:
«O tu che mi sei sorella, poiché sei legittima coerede del Carmelo, sei Colei che possiede di diritto la schiera dei fratelli; al di sopra di ogni speranza e merito, mi sei stata sollecita nutrice; ti supplico, accogli le primizie di questo fratello.
Tu sei la gloria del Carmelo come i fiori sono la gloria del campo; perché in te sbocciano virtù di ogni genere. Come il giardino genera erbe di ogni sorta, dammi sempre, ti prego, la ricchezza della vita. O sorella, che i gigli circondano densi di niveo candore, discendi più spesso nel giardino del Carmelo. Nutri, o Madre, i nuovi Carmelitani, accostandoli ai tuoi seni, che sono simili alla giogaia del Carmelo! Sono obbligato a renderti degne grazie e lo farò; Sorella, se tu mi tendi le braccia, a te mi stringerò. E così intendo ricambiarti. Sii propizia alle mie promesse, o Madre amabile».

ISPICA. RITIRO SPIRITUALE DEL T.O.C.
Il 7 Aprile 2019, presso il salone della Parrocchia-Santuario Madonna del Carmine di Ispica (RG) si è tenuto il ritiro spirituale del Terz'Ordine Carmelitano locale. 
La riflessione su “Il Triduo Pasquale alla luce di alcuni santi carmelitani” è stata dettata da suor M. Nerina De Simone, carmelitana.
Al ritiro ha partecipato anche il parroco Manlio Savarino e il vice Paluku Mathe.



PALERMO. FESTA DELLA FAMIGLIA CARMELITANA DI SICILIA
Il 5 maggio a Palermo, presso la chiesa san Sergio I, papa, sono convenuti le realtà carmelitane da Catania, Ispica, Randazzo, Trapani, Palermo-san Sergio e Baucina per far festa insieme.
I presenti hanno condiviso la riflessione tenuta da Don Luca Leone, Assistente dell’Arcidiocesi di Monreale dell’Ufficio di Pastorale familiare, sul tema: «Famiglia, scuola di fede e di discernimento». È stata un’esperienza di famiglia, tra il passato e il nuovo, non solo nei volti ma anche nei contenuti magistralmente presentati dal Relatore.
Ognuno ha contribuito nel proprio: chi nella Liturgia, chi nell’accoglienza e conduzione della giornata, chi nello spettacolo, chi semplicemente attraverso un “sorteggio”. Per tutti è rimasto quel saper guardare «oltre l’orizzonte» ed avere l’audacia dell’apostolo Pietro di “gettarsi in acqua” per raggiungere l’orizzonte della propria vita, Cristo Gesù risorto.
L’appuntamento per il prossimo anno a Licata per gli 800 anni dal martirio di Sant’Angelo, ci ha fatto ritornare contenti alle proprie case in attesa di rivederci ancora.

SCHEDA VERSO LA SANTA MONTAGNA:
Mese mariano, scheda su «Maria». Con Maria contempliamo la giovinezza della prima cristiana per seguire Cristo con freschezza e docilità. Anche noi, con Maria, siamo chiamati a vivere la nostra vocazione carmelitana sotto un duplice aspetto: «“Vergine-Madre”. Vergine, sposata da Cristo nella fede. Madre, salvando le anime, moltiplicando i figli adottivi del Padre, i coeredi di Gesù Cristo. Come dilata l’anima tutto questo!». (S.Elisabetta della Trinità).



VERSI IN ONORE DELLA FESTA DELLA MAMMA E DELLA FAMIGLIA
p. Carmelo Vitrugno, insieme a tutta la Cappellania del Pertini, ci fa avere “auguri preziosi”, versi da poter leggere, meditare e anche diffondere.
A tutte le mamme e a tutte le famiglie, da questa Redazione i nostri più cari auguri con la benedizione del Signore.